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L’Istituto Galvani-Iodi protagonista all’evento conclusivo del progetto “Scuola 2030”

La 4D celebra l'informazione, l’impegno e il futuro al Centro Malaguzzi di Reggio Emilia

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da G. Mar

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Il 16 maggio 2025, la classe 4D dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale del nostro istituto ha partecipato all’incontro conclusivo del progetto “Scuola 2030”, promosso dalla Gazzetta di Reggio, in collaborazione con Gazzetta di Modena e La Nuova Ferrara. L’evento si è tenuto presso l’auditorium del Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, davanti a una platea gremita e partecipe.

Seduti nelle prime file, tra applausi scroscianti e momenti di autentica emozione, gli studenti hanno condiviso l’orgoglio di vedere valorizzato il proprio impegno. A premiare i migliori articoli prodotti nel corso del progetto sono stati i partner istituzionali e professionali che, durante l’anno scolastico, hanno contribuito a realizzare più di venti incontri formativi, dentro e fuori le scuole.

Non solo giornalismo, ma anche orientamento, confronto con il mondo del lavoro, e uno sguardo aperto sul presente e sul futuro. Un percorso che ha voluto costruire un ponte tra la scuola e la società reale, offrendo agli studenti strumenti concreti per leggere il mondo con spirito critico e consapevolezza.

I nostri studenti premiati

L’Istituto Galvani-Iodi ha brillato in particolare grazie all’impegno di alcuni studenti della sede Iodi. Sono stati premiati per la qualità dei loro articoli:

  • Hajar Essahly

  • Sara Ait Cadi

  • Fatima Zahra Alizou

  • Sakho Alimatou Iodi

  • Giulia Raccioppo

  • Giulia Pastore

Un riconoscimento importante che testimonia la sensibilità, la preparazione e la creatività dei nostri ragazzi.

Il referente del progetto per l’Istituto Galvani-Iodi è stato il prof. Alex Ferrari, che ha accompagnato la classe 4D durante l’uscita didattica e per tutto il percorso formativo.

Grazie al progetto Scuola 2030, i nostri studenti hanno avuto l’opportunità di sentirsi protagonisti, di esplorare nuove possibilità e di scoprire che la parola, quando usata con passione e responsabilità, può davvero fare la differenza.

 

L’articolo sulla “Gazzetta di Reggio”