REGGIO EMILIA – Il percorso formativo della classe 3E si è arricchito di un capitolo importante lo scorso 24 febbraio. Accompagnati dalle professoresse Sara Tiburzi e Maria Avanzo, gli studenti hanno fatto tappa presso la Caritas Diocesana di Reggio Emilia, trasformando le riflessioni maturate in classe sulla solidarietà in un’esperienza di volontariato concreto.
Il ruolo della Caritas sul territorio
La Caritas è l’organismo che traduce i valori dell’accoglienza in azioni mirate a contrastare l’emarginazione. A Reggio Emilia, la struttura opera quotidianamente per garantire dignità e supporto a chi vive situazioni di fragilità, offrendo servizi essenziali che vanno dalla mensa comunitaria al centro di ascolto, fino alla distribuzione di indumenti e beni di prima necessità.
Il contributo degli studenti
L’uscita ha visto i ragazzi protagonisti di una mattinata di lavoro intenso e collaborativo. Suddivisi nelle diverse aree operative, gli studenti hanno offerto il loro aiuto concreto:
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Servizio in Cucina: hanno affiancato lo staff nella preparazione dei pasti, osservando da vicino l’organizzazione complessa dietro la gestione di una mensa sociale.
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Gestione Magazzini: si sono occupati del riordino e della catalogazione delle donazioni, comprendendo l’importanza della logistica nel settore del no-profit.
Un valore aggiunto alla didattica
Questa esperienza ha rappresentato una preziosa opportunità per osservare come i principi di educazione civica studiati sui libri trovino applicazione nelle realtà del nostro territorio. Il contatto diretto con il mondo del volontariato ha permesso agli alunni di riflettere sul valore del bene comune e sull’impatto che il senso di responsabilità individuale può avere sulla collettività.
L’entusiasmo e l’impegno dimostrati dai ragazzi confermano quanto sia fondamentale integrare lo studio d’aula con momenti di cittadinanza attiva, capaci di formare non solo studenti preparati, ma cittadini consapevoli.



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